La qualità dei prodotti ed etica nel prezzo

Dopo un periodo iniziale, in cui le imprese erano attente a contrastare l’inquinamento, si è giunti a considerare l’ambiente come un fattore di sviluppo e, quindi, è nato il “sustainable marketing”, termine inventato da Sheth e Parvatiyar, che indica l’unione di attività economica e difesa dell’ambiente. Questo tipo di marketing porterà l’impresa verso una posizione di vantaggio competitivo, poiché un grande numero di consumatori mostra un maggior interesse verso prodotti di qualità. Le aziende, dunque, si devono impegnare nello sviluppo di prodotti di elevata qualità, che vadano incontro ai bisogni dei consumatori. Questa, per fortuna, è una tendenza stabile e destinata a durare a lungo, in vista dei grandi benefici che apporterà alle imprese impegnate in tal senso.
Un aspetto da tenere in considerazione è quello relativo alla sicurezza dei prodotti. A tal proposito, occorrerà prendere in esame l’utilizzo di avvertenze ed istruzioni per l’uso, ed applicare il principio del caveat vendor, ovverosia la responsabilità dell’impresa per ogni danno eventuale. Estrema attenzione va poi rivolta al packaging del prodotto. Tutto questo comporterà dei costi maggiori ma necessari, visto che oggi i consumatori desiderano prodotti di alta qualità. L’impresa dovrà fornire al consumatore, soprattutto, le informazioni riguardanti i rischi che può correre, che spesso vengono tenute nascoste. Molto importanti sono le istruzioni d’uso e le avvertenze, che devono essere chiare, complete e catturare l’attenzione.
Per quanto riguarda l’impatto ambientale dei prodotti, un prodotto verde dovrebbe essere pulito dal punto di vista delle emissioni, ma anche fabbricato con materie riciclabili o biodegradabili e con tecniche che consentano un certo risparmio energetico.
Rispetto all’utilità del prodotto, spesso si accusano le imprese di stabilire a priori l’obsolescenza dei prodotti, così da accrescere le vendite, spingendo ad effettuare nuovi acquisti, soprattutto nel campo dei beni tecnologici.
Per concludere le considerazioni di tipo etico nei confronti del prodotto, è consigliabile che le imprese si muovano in questo senso già nella fase di progettazione, tenendo sempre presente il target a cui ci si rivolge.
Anche nelle decisioni relative al prezzo, è necessario attenersi a valori etici e di trasparenza. Spesso, infatti, vengono messi in atto comportamenti ingannevoli nei confronti del consumatore, come, ad esempio, quando, in una confezione, viene diminuita la quantità del prodotto, lasciandone invariato il prezzo. Le autorità regolatrici e le associazioni dei consumatori hanno espresso un forte interesse per l’argomento e sono intervenuti più volte a tutela del consumatore.
Uno dei temi più attuali dell’odierno dibattito è, inoltre, l’aumento dei prezzi avvenuto subito dopo l’entrata in vigore dell’ euro.
Infine, le azioni anti competitive basate sul prezzo sono disciplinate attraverso una normativa antitrust, allo scopo di difendere la libera concorrenza ed il cliente da eventuali situazioni di monopolio e mantenere, quindi, la sovranità del consumatore.

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Marketing concept

La filosofia del marketing ha rivoluzionato il mondo del mercato, fornendo un mix di regole e direttive, atte ad incrementare enormemente la vendita di prodotti e servizi, attraverso il soddisfacimento dei bisogni di gruppi di clienti.
Secondo Kotler “il concetto di marketing presuppone che la chiave per raggiungere gli scopi organizzativi consiste nel determinare le necessità e le esigenze dei mercati designati e nel distribuire soluzioni soddisfacenti in maniera più efficace della concorrenza.” Da quando il sistema è stato introdotto nel mondo del mercato, nel secondo dopoguerra , si è assistito ad un impiego sempre maggiore dei suoi principi da parte di tutti i settori che forniscono beni e servizi.
Non solo, ma si è arrivati ad impiegarlo molto proficuamente anche in altri settori, diversi da quello prettamente economico, quali il settore etico-sociale e del non profit, giungendo perfino ad impiegarlo in ambito strettamente personale per la promozione della propria immagine e per la realizzazione dei propri obiettivi.
Oggi si può ben dire che non esiste più alcuna industria od ente pubblico o privato che non disponga di una struttura riservata al marketing management.
Kotler, acclamato come il maggior esperto al mondo nelle strategie di marketing dal Management Centre Europe, ci fornisce il seguente Case Histories, relativo al valore del marketing: “Il Ceo di Kmart decise di tagliare il budget di marketing quando la sua impresa cominciò a sentire i morsi della recessione. Il risultato fu disastroso e il crollo delle vendite di Kmart fu nettamente superiore ai risparmi ottenuti abbattendo i costi di marketing, poiché molti clienti si rivolsero a Target e Wal-Mart”.
Nato per incrementare la vendita dei prodotti tangibili ed i profitti delle aziende, ben presto fu adottato anche nel mercato dei servizi, acquisendo man mano diversificazioni specialistiche per i differenti settori dell’operato umano. Si sono sviluppati così diversi modelli di marketing a seconda del ruolo che nell’impresa vengono chiamati a ricoprire.
Ritroviamo pertanto differenti denominazioni, quali, ad esempio: marketing pubblico, turistico, politico, sanitario, ambientale,ambientale, relazionale, etico, internazionale, mediatico, sociale, virale, guerrilla, non profit, dei servizi, teatrale, di se stessi, psicologico.
Lo sviluppo del marketing si è sempre più orientato verso una valenza di carattere etico – sociale, che si è pertanto aggiunta alla componente commerciale, nobilitando la preesistente dottrina economica. Attualmente si incominciano a profilare le figure del marketing umanitario ed etico giungendo perfino a raffigurare un peace marketing, quale potrebbe individuarsi nel sistema in vigore presso le istituzioni ed organizzazioni umanitarie e di pace.

Incremento degli scambi e delle relazioni internazionali

Come si è detto, le nuove tecnologie unite al contemporaneo sviluppo di tecniche di mercato all’avanguardia, come i principi di marketing, ed agli accordi commerciali internazionali, hanno portato ad un incremento straordinario degli scambi commerciali e del turismo internazionali.
Kotler afferma che “un’impresa che domina solamente il suo mercato interno finirà per perderlo, perché inevitabilmente forti concorrenti stranieri vi faranno il loro ingresso e la sfideranno. Oggi il business non ha confini.”
L’importanza di fare global marketing, ossia creare e governare i rapporti di interazione e di scambio con altri soggetti in campo internazionale, diventa sempre più fondamentale in un mercato in cui il knowledge management rende il sapere la principale risorsa competitiva.
Il global marketing oggi è pertanto indispensabile per affrontare il caos del mondo competitivo moderno.
Ormai non esiste impresa commerciale di un certo livello che non abbia un ufficio marketing e suoi referenti o sue filiali in campo internazionale.
Merci di ogni specie viaggiano per tutto il globo terracqueo.
Oggi difatti non c’è alcun tipo di merce che non si possa trasportare da un continente all’altro. I mezzi di trasporto assicurano un’elevata sicurezza, straordinarie velocità di crociera, massimo comfort, enorme capacità di carico e, pertanto, facilitano al massimo grado la realizzazione di ogni esigenza turistico-commerciale.
Di conseguenza, si registra un flusso di viaggiatori e di business straordinario, che, inevitabilmente, comporta un avvicinamento tra popoli e culture diverse. Le organizzazioni diplomatiche stabiliscono strette relazioni quasi senza limiti di tempo e di spazio. La frequenza di rapporti tra i governanti molto spesso conduce a vincoli di amicizia personale, che non si riscontrano, tranne rare eccezioni, in precedenti epoche storiche.
Gli accordi di Oslo del 1993, intercorsi tra Rabin, Peres e Arafat, insigniti, per questo fatto, nel 1994, del premio Nobel per la pace.
Né si può sottacere il vastissimo significato apostolico – politico del lungo pellegrinaggio di Papa Giovanni Paolo II, costituito da ben 104 viaggi, attraverso tutti i continenti della terra.
E’ stato il Papa che ha viaggiato più di tutti i Papi precedenti messi insieme ed è stato anche lui in Turchia, dove era pure andato il Papa Paolo VI.
Di enorme significato pastorale e portata storica per una migliore comprensione tra i popoli e le diverse culture religiose sono stati , in particolar modo, i viaggi nel Regno Unito, dove ha incontrato il Capo delle Chiese Anglicane, in Romania, dove è avvenuto l’incontro con i Capi locali della Chiesa Ortodossa, negli Stati Uniti d’America, a Damasco, dove ha visitato la Moschea degli Omayyadi: la prima visita di un Papa in una Moschea.
E tutto questo si è potuto realizzare, come si è detto, oltre che per la buona volontà di grandi uomini, anche per l’evoluzione congiunta dei mezzi tecnici, dei sistemi di comunicazione e dei principi economico-commerciali.

Le vie del Petrolio e degli altri beni

Il petrolio, si sa, è un bene prezioso soprattutto per i paesi industrializzati, tanto da essere indicato con l’appellativo di oro nero. Esso rappresenta la più importante fonte di energia del Pianeta.
La maggior parte delle riserve petrolifere sono concentrate nei paesi arabi che si affacciano sul Golfo Persico: Arabia Saudita, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Iran.
A questi si aggiungono il Venezuela, la Russia, la Libia, il Messico, la Cina, la Nigeria, gli USA, il Quasar, la Norvegia, l’Algeria, il Brasile, l’ Oman, il Kazakistan, l’Angola ed il Regno Unito.
L’OPEC, “Organization of the Petroleum Exporting Countries”, riunisce i seguenti 11 paesi esportatori di petrolio: Iran, Iraq, Kuwait, Arabia Saudita, Venezuela, Qatar, Indonesia, Libia, Emirati Arabi Uniti, Algeria, Nigeria, che coprono circa il 40% della produzione petrolifera mondiale.
L’OPEC rappresenta un classico esempio di come gli interessi economici possono aggregare nazioni di diversa fede e cultura.
E’ da notare che la maggior parte dei paesi industrializzati, come gli USA, non dispongono delle riserve necessarie al loro fabbisogno e sono costretti ad importarlo dai paesi dell’ OPEC, i quali effettuano un’estrazione limitata di greggio per tenerne alto il prezzo.
Le vie del petrolio costituiscono una rete di enorme portata, che invade capillarmente il pianeta e rappresenta una condizione unica per favorire l’incontro fra tutti i popoli della terra ad ogni livello.
Gli enormi interessi in gioco costituiscono allo stesso tempo gravi motivi di discordia come anche estremi tentativi di raggiungere accordi di portata mondiale, riguardanti la sopravvivenza stessa dell’ attuale sistema di vita.
Il global marketing, in questo contesto, se applicato correttamente nei suoi principi relativi al cause related marketing, alla fidelizzazione del cliente, alla long term relationship, alla partnership o alleanza strategica, all’eticità della marca, alla customer satisfation e ad altri simili procedimenti, instauratisi nell’attuale millennio, potrebbe divenire un provvidenziale ed imprevisto aiuto alle aspirazioni di pace degli uomini. La forza del capitalismo è tale da riuscire ad imporre perfino ideali etici.
Il marketing etico, infatti, riesce a coniugare i profitti dell’azienda con il benessere del consumatore e della società, imponendo all’azienda stessa un comportamento socialmente responsabile.
Ecco perché le vie del petrolio, pur contenendo in nuce il pomo della discordia, si potrebbero tramutare in un’occasione di dialogo costruttivo, anche in virtù del marketing etico.

IL MARKETING INDISPENSABILE: QUALCHE CITAZIONE

La maggior parte delle organizzazioni deve capire il marketing e ha bisogno di applicare tecniche di marketing per accrescere il numero di “clienti” che preferiranno i servizi o prodotti dell’azienda a quelli della concorrenza. Questo spiega la pervasività del marketing nella maggior parte delle economie avanzate: il consumatore si trova dinnanzi a un’enorme gamma di alternative, inclusa l’opzione di non fare nulla, quindi le organizzazioni che aspirano a un successo costante e al raggiungimento degli obiettivi aziendali non possono ignorare il marketing e i benefici che possono derivarne.
(Russel S. Winer)
Se le tue storie sono tutte incentrate sui tuoi prodotti e servizi, non sono una narrazione. Sono una brochure. Concediti la possibilità di rendere la storia più grande.
(Jay Baer)
I clienti tengono conto del prezzo solo quando non hanno nient’altro da prendere in considerazione
(Seth Godin)
Il consumo è l’unico fine e scopo di ogni produzione; e l’interesse del produttore dovrebbe essere considerato solo nella misura in cui esso può essere necessario a promuovere l’interesse del consumatore.
(Adam Smith)
Il segreto del successo è la perseveranza verso lo scopo.
(B. Disraeli)
Il marketing deve smetterla di intestardirsi a comunicare fatti, per concentrarsi invece su ciò che la gente crede e sforzarsi di raccontare storie congruenti con la sua visione del mondo.
(Seth Godin)
Il Network marketing si basa esclusivamente nel marketing sociale, che è lo stato dell’arte della vendita d’oggi. Piccoli e grandi aziende in tutto il paese e il mondo si stanno rendendo conto che le persone che vendono ai loro amici e collaboratori sono il futuro delle vendite, perché l’elemento critico nel mondo dell’acquisto è la fiducia.
(Brian Tracy)
La concorrenza, fondata sugli interessi contrastanti dei singoli, è in realtà molto meno produttiva che la cooperazione, che significa coinvolgimento costante nel sacrificio dell’individuo agli interessi comuni.
(Robert Hugh Benson)
Il successo è vivere secondo il tuo potenziale. Questo è tutto. Svegliarsi con un sorriso e godersi la vita. Non basta presentarsi in ufficio. Vivere, godere, assaggiare, odorare, sentire.
(Joe Kapp)
La gratitudine è l’ingrediente più importante per vivere una vita di successo e soddisfazione.
(Jack Canfield)
Imparare a mettersi in contatto con il silenzio dentro di te, e capire che tutto in questa vita ha uno scopo. Non ci sono errori, coincidenze. Tutti gli eventi sono benedizioni date a noi per imparare.
(Elizabeth Kubler-Ross)

IL CONTENUTO ETICO DEL MESSAGGIO PUBBLICITARIO

La comunicazione è uno degli aspetti più importanti del marketing e, quindi, deve essere attribuita molta rilevanza alla immagine etica. Diversi studiosi hanno una posizione molto critica nei confronti di una pubblicità persuasiva, poiché essa influenzerebbe in modo eccessivo il consumatore e, di conseguenza, se ne dovrebbe limitare l’utilizzo.

Altro tema di discussione riguarda il fatto se sia giusta la cosiddetta dolus bonus, ossia una forma di comunicazione che mette in evidenza solo gli aspetti positivi di un prodotto, con diverse esagerazioni. Il dolus bonus non è considerato negativamente, a patto che non sia ingannevole.

A parte questi concetti, sono di due tipi le maggiori accuse rivolte alla comunicazione di marketing. Innanzitutto l’invasione dei messaggi pubblicitari, che oramai sono dispersi ovunque. Poi, gli effetti dannosi di questi ultimi sulle persone, poiché essi sono in grado di manipolarne il comportamento e provocare cambiamenti nella società, grazie anche al potere dei nuovi media ed alla deregulation, che ha enormemente aumentato lo spazio d’azione delle imprese. Nel messaggio, poi, si tende ad associare al prodotto aspetti immateriali, come i sentimenti, giungendo così ad influenzare gli individui e la società.

Con l’imponente sviluppo delle tecnologie informatiche, si avverte la necessità di stabilire nuove norme di carattere etico in merito all’utilizzo di internet.

In quest’ambito, riveste un ruolo rilevante la legge formale, anche se spesso essa si dimostra carente. Si spera, dunque che la maggioranza degli operatori segua un codice etico.

Un tema di discussione è quello relativo alla privacy. Per quanto concerne l’e-marketing, il codice AMA (American Marketing Association) stabilisce che le informazioni riguardanti il consumatore possono essere utilizzate solamente per scopi precisi. Spesso, però, queste norme non vengono rispettate, come, ad esempio, quando un sito registra i dati degli utenti che cliccano su un banner pubblicitario, senza richiedere alcun consenso sul trattamento dei dati personali allo scopo di inviare dopo ad essi e-mail di tipo pubblicitario. Esistono diversi altri sistemi per raccogliere informazioni sui consumatori, tutti accomunati dal fatto di violare la privacy, poiché non autorizzati.

A tal proposito, la Federal Trade Commission ha preso in considerazione diversi elementi per valutare l’eticità dell’ uso delle informazioni attraverso la rete, come il fatto che gli utenti devono essere consapevoli, devono poter dare o meno il loro consenso al trattamento dei dati e poter accedere ad essi e modificarli.

Un altro problema derivante dalla diffusione delle nuove tecnologie è rappresentato dalla violazione del diritto di proprietà intellettuale, come, ad esempio la violazione dei diritti di copyright o di marchio. A tal proposito, le imprese che operano on-line devono attuare volontariamente una propria dirittura etica.

La distribuzione

Per quanto riguarda la distribuzione dei beni, c’è da prendere atto che essa ultimamente è divenuta molto importante dal punto di vista strategico e le imprese distributive hanno visto crescere il loro potere di mercato. Di conseguenza, i produttori hanno a che fare con imprese non più subordinate ad essi, ma che, invece, spesso, danno vita a proprie marche commerciali. Tutto ciò ha spinto i produttori di beni a controllare in misura maggiore i canali distributivi, allo scopo di non permettere di essere danneggiati da essi.

Anche nell’ ambito della distribuzione emergono, quindi, problematiche di tipo etico, come nel caso della trade promotion, ovvero una tariffa pagata al distributore, in modo che questo dia spazi adeguati al prodotto. Questa pratica è stata accusata per il fatto di favorire i grandi produttori, dando luogo ad una conseguente riduzione della concorrenza che  limita il potere di scelta dei consumatori.

Un’altra pratica che è oggetto di discussione è quella dei gray markets, ossia di “quei mercati in cui si realizza la vendita di prodotti attraverso canali di distribuzione non autorizzati dal proprietario del marchio”. In questi casi, a motivo di qualche scorrettezza nel processo distributivo, il prodotto giunge nelle mani di un rivenditore che non può commercializzarlo e che  vende il prodotto ad un prezzo inferiore, compiendo, così, una concorrenza sleale e causando danni sia al produttore sia ai distributori autorizzati.

I rivenditori non autorizzati sfruttano la fiducia dei consumatori nei confronti del marchio ed offrono un servizio ed una assistenza insufficienti, senza prevedere alcuna garanzia sui prodotti a tutela del cliente.

 

Philip Kotler e le sue citazioni sul marketing

Il marketing è la funzione aziendale che individua esigenze e desideri insoddisfatti, definisce e misura la loro rilevanza e redditività potenziale, determina quali mercati obiettivo l’organizzazione può servire meglio, decide in merito a prodotti, servizi e programmi appropriati per servire i mercati individuati e fa appello a tutte le componenti dell’organizzazione per assistere il cliente e servirlo. (Philip Kotler, Il marketing dalla A alla Z, 2003)

Il marketing non è l’arte di trovare modi intelligenti per sbarazzarsi di quello che si produce. Il compito del marketing è trasformare le esigenze mutevoli delle persone in opportunità vantaggiose. Il suo scopo è creare valore proponendo soluzioni migliori, facendo risparmiare all’acquirente fatica e tempo per la ricerca e la transazione e offrendo alla comunità il più elevato benessere. (Philip Kotler, Il marketing dalla A alla Z)

Il marketing non morirà mai. (Philip Kotler)

Il marketing ha conosciuto un’evoluzione. In una prima fase era orientato alla transazione, ossia focalizzato sui metodi per vendere; poi, in una seconda fase, il marketing si è orientato alla relazione, concentrandosi sui modi per far sì che i clienti reiterassero i loro acquisti, accrescendone la frequenza e i volumi; nella terza fase, infine, il marketing è passato a invitare i consumatori a collaborare con l’impresa nello sviluppo dei prodotti e delle comunicazioni.
(Philip Kotler)

La regola aurea del marketing: proponetevi ai vostri clienti così come vorreste che si proponessero a voi.
(Philip Kotler)

Il nemico del marketing è la vendita mordi e fuggi, dove l’obiettivo è quello di vendere a tutti i costi, invece di acquisire un cliente a lungo termine.
(Philip Kotler)

Una buona azione di marketing si sviluppa prima che l’azienda realizzi un prodotto o entri un un mercato, e continua per molto tempo dopo la vendita.
(Philip Kotler)

Gli acquisti effettuati in passato dai clienti offrono molti indizi su quello che potrebbero essere interessati ad acquistare in futuro.
(Philip Kotler)

Il marketing olistico è uno spostamento dall’orientamento al prodotto verso l’orientamento al cliente, dal vendere prodotti al soddisfare i clienti.
(Philip Kotler)

Il Marketing 3.0 configura la fase in cui le imprese spostano la propria focalizzazione dal consumatore all’umanità nel suo complesso e la ricerca del profitto viene bilanciata dalla responsabilità sociale d’impresa.
(Philip Kotler)

La consegna ritardata o il danneggiamento dei prodotti, la fatturazione poco accurata, un’assistenza carente o altri disguidi provocano reazioni negative nei clienti. Il compito del marketing è quello di indurre tutti i membri dell’azienda a “orientarsi al cliente” e a mantenere la promessa del marchio.
(Philip Kotler)

ONP (Organizzazioni non profit)

Le organizzazioni non profit ed il marketing sociale.

Moltissime sono le ONP (Organizzazioni non profit) che si occupano di questioni umanitarie e di pace.
Queste Organizzazioni rappresentano un chiaro esempio dell’applicazione (consapevole o non) dei principi del marketing non profit.
Philip Kotler, acclamato come il maggior esperto al mondo nelle strategie di marketing dal Management Centre Europe, sostiene infatti che: “Promuovere cambiamenti sociali che migliorino la qualità della vita è la sfida ed il fine del marketing sociale…[ ed inoltre]… è proprio nella sua versione sociale che il marketing, in quanto sistema basato sul rapporto con la gente, realizza completamente le sue enormi potenzialità”.
E’ meritevole di particolare riflessione il fatto che le ONP in particolare fondano il loro successo nella concretizzazione dei più nobili principi  etico-sociali, e, laddove è maggiore  il contenuto etico, anche il successo ed il prestigio delle ONP aumentano proporzionalmente.
La stessa equazione si verifica nel marketing commerciale, dove appunto l’eticità del prodotto diviene garanzia di successo.
L’adozione di tali principi infatti determina il grado di credibilità sia delle ONP che delle aziende.
Si riportano di seguito i cases studies delle ONP che hanno risposto al mio questionario.

Emergency

Emergency è un’associazione umanitaria fondata a Milano nel 1994 per portare aiuto alle vittime civili delle guerre.
Dal 1994 a oggi, Emergency è intervenuta in diversi paesi, costruendo ospedali, centri di riabilitazione, centri di maternità, posti di primo soccorso e centri sanitari.
Tra il 1994 e il 2006, i team di Emergency hanno portato aiuto ad oltre 2.300.000 di persone.
Proprio perché conosce gli effetti della guerra, sin dalla sua costituzione, Emergency è impegnata nella promozione di valori di pace.
Nel 1994 Emergency ha intrapreso la campagna che ha portato l’Italia a mettere al bando le mine antiuomo.
Emergency è stata giuridicamente riconosciuta Onlus nel 1998 e Ong nel 1999.
Dal 2006 Emergency è riconosciuta come Ong partner delle Nazioni Unite – Dipartimento della Pubblica Informazione.
Gli ambiti di intervento sono: chirurgia di guerra, chirurgia d’urgenza e traumatologia, chirurgia generale e ricostruttiva, chirurgia specialistica, medicina interna, ostetricia e ginecologia , pediatria, pronto soccorso, medicina di base, assistenza sanitaria ai prigionieri, fisioterapia, produzione di protesi e ortosi, formazione professionale e cooperative per disabili, assistenza alle vedove di guerra
E’ intervenuta nei seguenti paesi: Afganistan, Cambogia, Iraq, Italia, Sierra Leone, Sri Lanka, Sudan, Ruanda, Eritrea, Serbia, Nicaragua, Algeria, Angola, Palestina.
Emergency è un’associazione italiana indipendente, neutrale ed apartitica, nata per offrire assistenza medico-chirurgica gratuita e di elevata qualità alle vittime civili delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Promuove una cultura di solidarietà, di pace e di rispetto dei diritti umani.

Marketing sociale
Le Organizzazioni non profit ed il marketing sociale

Perché la salute sia un diritto di tutti, Emergency:
– offre assistenza completamente gratuita;
– garantisce cure a chiunque ne abbia bisogno, senza discriminazioni politiche, ideologiche o religiose;
– dà una risposta sanitaria di qualità, utilizzando protocolli terapeutici e metodi di lavoro standardizzati e già sperimentati in situazioni di emergenza;
– forma il personale locale fino al raggiungimento della completa autonomia operativa.
Emergency costruisce:
– ospedali dedicati alle vittime di guerra, alle emergenze chirurgiche, a terapie specialistiche in aree che ne sono prive;
– centri di riabilitazione fisica e sociale;
– posti di primo soccorso per il trattamento delle emergenze;
– centri sanitari per l’assistenza medica di base.

Tecniche e strumenti di marketing sociale

Le tecniche e gli strumenti di marketing assumono nelle organizzazioni no profit un ruolo analogo a quello che rivestono nelle imprese. Il marketing può essere esteso a diversi campi di applicazione proprio grazie alla sua natura di funzione finalizzata alla creazione ed alla risoluzione di scambi.
Tali scambi, però, devono essere in grado di creare valore per tutte le parti coinvolte.
Dallo scambio con una organizzazione non profit i sostenitori ricevono fondamentalmente benefici psicologici: gratificazione, autostima, senso di partecipazione.
Nonostante le affinità tra le tecniche, esistono profonde differenze soprattutto nella gestione e nell’approccio.
Il “prodotto” sociale ha ben poco di commerciale e commerciabile. E’ frutto di un’ideale, si sviluppa sulla base di una missione etica e si confronta con valori morali e non economici. Tutto questo porta ad una gestione meno convenzionale delle teorie del marketing.
Si trattano temi e problemi delicati per i quali è difficile realizzare ricerche specifiche e vengono generati benefici difficilmente quantificabili, molto spesso infatti si ipotizzano cambiamenti e risultati soprattutto nel lungo periodo.

Marketing sociale
Le Organizzazioni non profit ed il marketing sociale

Le attività di marketing applicate sono finalizzate al reperimento delle risorse (finanziarie, materiali ed umane) necessarie a sostenere le attività dell’organizzazione e a promuoverne il suo sviluppo costante nel tempo.
Alla base del fundraising c’è la missione solidale, la buona causa da proporre all’attenzione dei donatori. Attenzione che va guadagnata e mantenuta.
Per quel che riguarda il reperimento delle risorse necessarie a sostenere i progetti, le organizzazioni del terzo settore si trovano ad operare in un contesto altamente competitivo. In tale scenario un vantaggio competitivo nasce dalla capacità di costruire delle buone relazioni con i diversi interlocutori.
La comunicazione con i sostenitori (attuali o potenziali) per Emergency nasce come una naturale conseguenza del suo agire, dell’impegno, dell’esperienza diretta avuta nei contesti in cui interviene e questo si riflette nello stile, nei contenuti e nelle modalità di relazione.
Emergency si posiziona tra le Ong come un’organizzazione medica che opera in contesti di guerra o di bisogno ed è specializzata nella realizzazione di progetti di alto livello professionale. E’ un’organizzazione neutrale che opera evitando che il proprio intervento venga percepito come sostegno ad una parte o all’altra.
Fin dall’avvio della proprie attività nel 1994, l’associazione ha assunto l’impegno di mantenere i costi amministrativi sotto il 10% del bilancio totale, per ottimizzare e concentrare l’impiego delle risorse finanziarie negli obiettivi statutari.
Emergency ha scelto di non investire fondi altrimenti destinati per la promozione di campagne di informazione e sensibilizzazione, al fine di garantire trasparenza nella gestione delle donazioni. In Emergency, in particolare, la raccolta fondi è sempre collegata ad uno specifico progetto o intervento. Al momento dell’avvio di una raccolta fondi vengono rese chiare le finalità, le modalità ed i tempi delle attività da finanziare. Sempre con il fine di garantire trasparenza, ogni anno viene redatto un bilancio di gestione che spiega chiaramente come sono stati gestiti i fondi e quali sono le necessità di gestione.
Diverse le modalità di fundraising utilizzate: le sponsorizzazioni, il tesseramento dei soci e gli eventi speciali. L’obiettivo costante è quello di creare un dialogo con il donatore, renderlo partecipe dei progetti che lo si chiama a sostenere.