San Francesco e la scrofa

Scrofa che allatta

Il bocciolo sta per tutte le cose,
anche per quelle che non fioriscono.
Perché tutto fiorisce, da dentro,
per autobenedizione.
Sebbene a volte sia necessario
rammentargli la sua bellezza,
mettere una mano sulla fronte del fiore
e ridirgli, in parole e col tocco,
che è bello, finché non fiorisce di nuovo.
Da dentro, per autobenedizione.
Così come San Francesco mise la mano
sulla fronte corrugata della scrofa
e le disse, in parole e col tocco:
che la Terra benedica la scrofa!
E la scrofa cominciò a ricordare
per tutta la sua spessa lunghezza,
dal muso ferrigno immerso
nel foraggio e nel pastone,
fino al ricciolo spirituale della coda,
dalla dura spinosi della spina dorsale
al grande cuore spezzato,
all’azzurro sogno di latte
che sprizza fremente
dai suoi quattordici capezzoli
nelle quattordici bocche che succhiano
e sbuffano sotto di loro,
la lunga, perfetta bellezza di scrofa.

Galway Kinnell

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