La qualità dei prodotti ed etica nel prezzo

Dopo un periodo iniziale, in cui le imprese erano attente a contrastare l’inquinamento, si è giunti a considerare l’ambiente come un fattore di sviluppo e, quindi, è nato il “sustainable marketing”, termine inventato da Sheth e Parvatiyar, che indica l’unione di attività economica e difesa dell’ambiente. Questo tipo di marketing porterà l’impresa verso una posizione di vantaggio competitivo, poiché un grande numero di consumatori mostra un maggior interesse verso prodotti di qualità. Le aziende, dunque, si devono impegnare nello sviluppo di prodotti di elevata qualità, che vadano incontro ai bisogni dei consumatori. Questa, per fortuna, è una tendenza stabile e destinata a durare a lungo, in vista dei grandi benefici che apporterà alle imprese impegnate in tal senso.
Un aspetto da tenere in considerazione è quello relativo alla sicurezza dei prodotti. A tal proposito, occorrerà prendere in esame l’utilizzo di avvertenze ed istruzioni per l’uso, ed applicare il principio del caveat vendor, ovverosia la responsabilità dell’impresa per ogni danno eventuale. Estrema attenzione va poi rivolta al packaging del prodotto. Tutto questo comporterà dei costi maggiori ma necessari, visto che oggi i consumatori desiderano prodotti di alta qualità. L’impresa dovrà fornire al consumatore, soprattutto, le informazioni riguardanti i rischi che può correre, che spesso vengono tenute nascoste. Molto importanti sono le istruzioni d’uso e le avvertenze, che devono essere chiare, complete e catturare l’attenzione.
Per quanto riguarda l’impatto ambientale dei prodotti, un prodotto verde dovrebbe essere pulito dal punto di vista delle emissioni, ma anche fabbricato con materie riciclabili o biodegradabili e con tecniche che consentano un certo risparmio energetico.
Rispetto all’utilità del prodotto, spesso si accusano le imprese di stabilire a priori l’obsolescenza dei prodotti, così da accrescere le vendite, spingendo ad effettuare nuovi acquisti, soprattutto nel campo dei beni tecnologici.
Per concludere le considerazioni di tipo etico nei confronti del prodotto, è consigliabile che le imprese si muovano in questo senso già nella fase di progettazione, tenendo sempre presente il target a cui ci si rivolge.
Anche nelle decisioni relative al prezzo, è necessario attenersi a valori etici e di trasparenza. Spesso, infatti, vengono messi in atto comportamenti ingannevoli nei confronti del consumatore, come, ad esempio, quando, in una confezione, viene diminuita la quantità del prodotto, lasciandone invariato il prezzo. Le autorità regolatrici e le associazioni dei consumatori hanno espresso un forte interesse per l’argomento e sono intervenuti più volte a tutela del consumatore.
Uno dei temi più attuali dell’odierno dibattito è, inoltre, l’aumento dei prezzi avvenuto subito dopo l’entrata in vigore dell’ euro.
Infine, le azioni anti competitive basate sul prezzo sono disciplinate attraverso una normativa antitrust, allo scopo di difendere la libera concorrenza ed il cliente da eventuali situazioni di monopolio e mantenere, quindi, la sovranità del consumatore.

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