Centri di Studio per la Pace

Il Corso di Laurea in Scienze per la Pace è inserito nell’ambito del CISP – Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace, che “è stato istituito nel 1998 come Centro Interdipartimentale di ricerca sulle Scienze per la Pace dell’Università di Pisa, con l’adesione di sette Dipartimenti.
Nel 2005 – a riconoscimento del ruolo assunto nel corso degli anni – è stato mutato in “Centro di Ateneo di formazione e ricerca” ai sensi dell’articolo 36 comma 1 dello Statuto, con la denominazione di CISP, Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace (D.R. n. 25939 del 23.9.2005).
Attualmente, al CISP afferiscono circa quaranta docenti e ricercatori di nove diverse Facoltà.
Il nuovo regime amministrativo andrà in vigore dall’inizio del 2006.”
Obiettivi del CISP:
promuovere e coordinare studi e ricerche relativi ai problemi della pace;
promuovere convenzioni ed accordi di collaborazione con Enti pubblici e privati, italiani e stranieri, per la realizzazione delle finalità sopraccitate;
collaborare sia con atenei di diverse nazioni, come la Spagna (Università di Granada) e gli Stati Uniti (G. Washington University in St. Louis) che con enti dell’ONU quali l’UNICEF, l’IPA (International Peace Academy, Nazioni Unite, New York);
promuovere il Corso di laurea interfacoltà in “Scienze per la Pace”, attivo dal 2001 e frequentato da circa 60 studenti/anno, provenienti da tutta Italia;
promuovere il Corso di Laurea specialistico interfacoltà in “Scienze per la Pace: cooperazione allo sviluppo, mediazione e trasformazione dei conflitti”, della classe 88S, attivato da Settembre 2004;
realizzare e attivare il Master universitario di primo livello in “Gestione dei conflitti interculturali e interreligiosi”;
organizzare seminari, conferenze, incontri di studio e dibattiti, che hanno avuto effetti positivi sull’impatto dell’Ateneo sul territorio e sulla sua visibilità.
Nel corso delle ricerche sull’argomento sono venuta a conoscenza che esistono diversi centri di studio.
Essi sono:
Media and Peace Institute (University for peace) – Geneve,
Centro interateneo di studi per la pace – Università di Torino,
Centro Studi e Ricerche per la Pace dell’Università di Trieste.

Un passo indietro nel tempo. Summit dei Nobel per la pace.

Si riportano dei brani della dichiarazione conclusiva del 6° Summit e l’elenco dei premi Nobel partecipanti.
DICHIARAZIONE CONCLUSIVA
6° Summit Mondiale dei Premi Nobel per la Pace
Roma – Campidoglio – Teatro Eliseo – 24-26 novembre 2005

“Noi Laureati Nobel per la Pace ed Organizzazioni Nobel per la Pace ci siamo riuniti a Roma, Italia, in questi tre giorni per discutere alcuni argomenti di importanza globale con un riguardo particolare per l’Africa…ma la democrazia non diventerà stabile se prima non sarà sconfitta la povertà e non sarà garantito il pieno rispetto dei diritti umani.
Rimane la grande necessità di riconoscere in modo più profondo e più pieno la ricchezza e la complessità del mondo islamico. Fallire questo obiettivo potrebbe avere conseguenze esplosive…le istituzioni governative non rispondono in modo adeguato alla voce della gente… I pregiudizi etnici, religiosi e nazionalistici stimolano la violenza…Condanniamo il ricorso alla tortura… Quest’anno ci siamo concentrati sull’Africa perché la sua estrema povertà è moralmente inaccettabile e minaccia i fondamenti della vita e della dignità umana. Sappiamo inoltre che esistono i mezzi per cambiare questa situazione…Incoraggiare le piccole imprese attraverso il micro-credito e stimolare gli investimenti, sono due esempi di quello che bisogna fare…Gli impegni presi dal G-8 a Gleneagles sono stati un primo passo avanti…Ci impegniamo a creare un Segretariato Permanente in Italia allo scopo di aumentare i nostri sforzi per promuovere la pace nel mondo…Invitiamo tutte le persone di buona volontà a lavorare con noi e a unirsi ai nostri sforzi.
Roma,26.novembre 2005”
I partecipanti al Summit comprendono:
Mikhail Gorbachev, Lech Walesa, Frederik Willem De Klerk, Betty Williams, Mairead Corrigan Maguire, Rigoberta Menchu Tum, Adolfo Perez Esquivel, American Friends Service Committee, Amnesty International, International Campaign to Ban Landmines, International Labour Organization, International Peace Bureau, International Physicians for the Prevention of Nuclear War, Médicins Sans Frontiéres, Pugwash Conferences on Science and World Affairs, United Nations, United Nations High Commissioner for Refugees, UNICEF.
I summit dei premi Nobel per la pace hanno avuto inizio nell’anno 1999.
Nel corso di tali riunioni vengono dibattuti e proposti all’attenzione del mondo i più significativi problemi concernenti la sicurezza e la pace, come:
povertà e remissione del debito internazionale dei Paesi in via di sviluppo, emergenza acqua e le altre emergenze del Pianeta, diritti umani e dialogo interreligioso, la pena di morte, i giovani, emergenza Africa, Etica, Valori e Politica.
Sul tema “Economia ed Etica ” sono intervenuti, oltre ai Nobel, anche i rappresentanti di quelle aziende sponsor del summit che hanno improntato la propria mission aziendale ai principi dell’economia etica: Procter & Gamble, Coop e Trambus, e ciò a conferma del fatto che il marketing etico, oltre ad influire nel campo economico, manifesta la sua efficacia anche e soprattutto nel campo dei diritti umani e della pace.
Il primo summit è stato promosso dalla Fondazione Gorbachev, su iniziativa dello stesso Mikhail Gorbachev, che lo ha fermamente voluto e si è svolto a Roma il 21 aprile 1999 col patrocinio del Comune di Roma.

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