La FAO ( Food and agriculture organization )

Fondata nel 1945 a Quebec City, Quebec, Canada, nel 1951 il quartier generale fu trasferito da Washington a Roma, in Viale delle Terme di Caracalla. Da novembre 2007 ne sono membri 191 paesi più l’Unione europea.
“E’ la più grande agenzia specializzata del sistema delle Nazioni Unite presente in Italia. La sua missione è quella di elevare i livelli nutrizionali, incrementare la produttività agricola, migliorare la condizione delle popolazioni rurali e contribuire alla crescita dell’economia mondiale. La FAO è l’agenzia guida per combattere la fame nel mondo, al servizio sia dei paesi industrializzati sia di quelli in via di sviluppo, e rappresenta il forum neutrale dove tutti i paesi del mondo si incontrano per discutere e negoziare politiche e accordi.”
La FAO ha il mandato di assicurare un’alimentazione sufficiente e di qualità a tutti.

Bimbi affamati
La fame nel mondo

Pertanto essa interviene per contribuire allo sviluppo dell’economia mondiale aiutando i paesi in via di sviluppo e i paesi in transizione, per modernizzare e migliorare l’agricoltura, la selvicoltura e la pesca, fornendo la necessaria assistenza finanziaria e tecnologica. La FAO inoltre fornisce consigli legali per la risoluzione dei problemi collegati alla proprietà terriera ed interviene negli spostamenti delle popolazioni che sfuggono alla carestia in modo che essi avvengano in modo intelligente ed ordinato.
Essa rappresenta un punto di incontro neutro per la composizione di contese internazionali relative all’agricoltura, alla proprietà terriera, alla priorità degli aiuti umanitari.
La FAO si propone di diminuire l’effetto della sottoalimentazione, che colpisce circa 854 milioni di persone nel mondo.
Però tale obiettivo appare irraggiungibile.
Nell’Africa sub-sahariana il numero di persone sottoalimentate è passato da 169 milioni nel 1990-92 a 206,2 milioni nel 2001-03. Tra le cause di questo incremento l’Aids, le guerre e le catastrofi naturali, in particolare nel Burundi, in Eritrea, in Liberia, in Sierra Leone e nella Repubblica democratica del Congo.
Nel 1997 la FAO ha lanciato Tele Food, una campagna di concerti, eventi sportivi e altri spettacoli che utilizza il potere dei media, delle celebrità e dei cittadini coinvolti per aiutare a combattere la fame. La campagna ha raccolto quasi 19 milioni di dollari in contributi. Il denaro ricavato attraverso Tele Food ha finanziato 2137 progetti in 127 paesi.
Roma, 19 maggio 2010 – Lo spot della FAO realizzato per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2009 è stato premiato al GrandPrix 2010, il festival di Pubblicità Italia dedicato al mondo della comunicazione.
Lo spot “Investire in agricoltura significa salvare vite”, prodotto dal Gruppo Video della FAO con il graphic designer Roberto Laurenzi della Codesign Srl, è stato premiato nella categoria Social award, introdotta per la prima volta quest’anno, a cui partecipavano spot per campagne sociali patrocinate da Pubblicità Progresso.
“Siamo molto contenti di questo riconoscimento perché vuol dire che siamo riusciti nell’intento di fare recepire il nostro messaggio al più grande numero di persone possibile”, commenta Edgardo Valenzuela, Coordinatore FAO della Giornata Mondiale dell’Alimentazione e delle Iniziative Speciali.
Nel breve spazio di 30 secondi, con immagini forti e dirette, lo spot denuncia come in un mondo dove ogni anno si spendono 1.340 miliardi in armamenti, vivano ancora quasi un miliardo di persone che soffrono la fame cronica e che maggiori investimenti in agricoltura farebbero migliorare radicalmente le loro condizioni di vita.
“Col nostro spot abbiamo cercato di andare dritti al cuore delle persone e di focalizzare l’attenzione su un dato purtroppo assai spesso trascurato, la sproporzione tra la spesa militare e gli investimenti in agricoltura”, aggiunge Valenzuela.
Nella giuria erano presenti manager di importanti aziende, direttori creativi e di marketing, titolari di agenzie di pubblicità, giornalisti e ed opinion leader….dal sito: http://www.fao.org/news/story/it/item/42510/icode/.

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Il marketing nelle istituzioni e nelle organizzazioni umanitarie e di pace: caso UNICEF

Moltissime sono le Organizzazioni che operano nel campo umanitario e per la pace nel mondo e molte di esse si avvalgono proficuamente del marketing sociale e non profit.
Si tratta di Organizzazioni internazionali e nazionali, che agiscono nell’ambito delle istituzioni confessionali o governative e delle Organizzazioni private.
In particolare esse si trovano presso il Vaticano, le Istituzioni Governative e le Organizzazioni non profit, principalmente fra le ONG (Organizzazioni non Governative).

Organi del Vaticano

Tra gli Uffici del Vaticano che si interessano di opere caritatevoli troviamo: l’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali, il Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo, il Pontificium Consilium de Iustitia et Pace, la Caritas, la Fondazione “Migrantes”, le Pontificie Opere Missionarie, la Fondazione “Giustizia e solidarietà”.

L’ O.N.U.

Interviene in modo imponente in questo campo dato che è stata creata proprio per questi scopi, come si può rilevare dalle denominazione dei suoi dipartimenti, fra cui si elencano i seguenti: FAO(Food and agriculture organization), UNDP (United Nations development programme), UNICEF(fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia), UNESCO (United Nations Educational Scientific and Cultural Organization), UNIDO (United nations industrial development organization), WHO (World Health Organization), ILO ( International Labour Organization), DPA (Department of Political Affaire), DPKO (Department of Peacekeeping Operations), DESA (Department of Economic and Social Affaire), DPI (Department of Public Information), DM (Department of management).

UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia)

L’UNICEF è un’Agenzia delle Nazioni Unite fondata nel 1946 per aiutare i bambini vittime della Seconda Guerra Mondiale. Oggi il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia opera in 158 paesi di tutto il mondo, dove vivono oltre due miliardi di bambini e ragazzi poveri o vittime delle guerre e delle calamità naturali, sotto i quindici anni, che usufruiscono di programmi di sviluppo dell’ UNICEF a lungo termine nel settore sanitario, dei servizi, delle forniture d’acqua, dell’istruzione e dell’assistenza alle madri.
Gli aiuti vengono fatti arrivare dal grande centro di magazzinaggio e imballaggio UNICEF situato a Copenaghen (UNIPAC), per accelerare i soccorsi in caso di emergenza. Oggi i bambini dei paesi poveri di Asia, Africa, America Latina, Europa orientale e Oceania, hanno bisogno di tutto, ma principalmente hanno bisogno del necessario per continuare a vivere e cioè di cibo, acqua potabile, vaccini e medicine.
L’UNICEF effettua un’attività di costante aiuto nella lotta alle malattie infantili epidemiche ed all’AIDS ed in favore della salute materno-infantile, delle vaccinazioni, della nutrizione, del microcredito.
Essa opera per il rispetto dei diritti dei bambini, sancito dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia
del 1989 e per migliorare le condizioni di vita e di sviluppo dell’infanzia e dell’adolescenza nel mondo ed è la principale organizzazione mondiale per i diritti dell’infanzia.

Unicef
Unicef

E’ intervenuta nei luoghi e nelle circostanze indicate di seguito:
Emergenza Sudan/Darfur , Tifone nelle Filippine Crisi in Medio Oriente , Emergenza nel Corno d’Africa, Terremoto in Pakistan Carestia in Niger, Tsunami, Terremoto in Indonesia, La tragedia di Beslan, Emergenze dimenticate, Afghanistan, Caucaso del Nord,Colombia,Congo, Repubblica Democratica, Costa d’Avorio, Etiopia, Guinea, Kenya, Libano, Malawi, Nepal, Repubblica Centrafricana, Somalia, Sudan, Tanzania, Timor Est , Zambia, Burundi, Ciad, Congo Brazzaville, Corea del Nord, Eritrea, Georgia, Haiti, Lesotho, Liberia, Mozambico, Niger, Siria, Sri Lanka, Swaziland, Territori Palestinesi Occupati, Uganda, Zimbabwe.
L’UNICEF non riceve fondi obbligatori dal bilancio dell’ONU: tutte le sue risorse provengono da donazioni effettuate da cittadini, governi, associazioni e aziende. L’UNICEF è Premio Nobel per la pace.
Alle aziende vengono fornite varie opportunità di partecipare a programmi di raccolta fondi con le più moderne forme di partnership e comarketing aziendale, che prevedono vantaggi fiscali e riconoscimenti che consentono alla ditta una visibilità internazionale.
Infatti l’UNICEF è un’ Organizzazione Internazionale, che lavora a stretto contatto con i Governi nazionali, con le autorità regionali e con le associazioni e le comunità locali e pertanto è in grado di offrire agli sponsor la possibilità di far conoscere il proprio marchio all’estero, coinvolgendoli in un’operazione di global marketing e nobilitandoli in un abbinamento di elevato contenuto etico.
Finanziando uno dei progetti UNICEF, l’Azienda concretizza l’opportunità di realizzare i propri obiettivi strategici unitamente ad un programma di alto valore sociale, acquistando così un’enorme credibilità anche in ambito commerciale. In pratica acquisisce parte della credibilità dell’UNICEF, che è enorme nel mondo, potendosi quest’ultima anche fregiare del premio Nobel per la Pace, come già detto.
La campagna di raccolta fondi dell’UNICEF è impostata secondo le regole di marketing e prevede molte possibilità di dialogo con i donatori ed i cittadini in genere, come si può facilmente dedurre da tutta la serie di iniziative sul sito internet.
I “Goodwill Ambassadors” sono personaggi, noti al grande pubblico, che offrono la loro disponibilità all’UNICEF-Italia per contribuire a diffondere nel nostro paese il rispetto dei diritti dell’infanzia e i programmi UNICEF.

Bilancio

L’UNICEF pubblica un Bilancio Sociale annuale in linea con le prassi di trasparenza ed efficienza e della Responsabilità Sociale d’Impresa.
La pubblicazione include anche il più “classico” bilancio contabile, con dettaglio di tutte le voci dei proventi e degli investimenti operati
Sia il Bilancio Sociale che quello contabile sono certificati da un’agenzia di auditing indipendente.

Promozione

La promozione occupa un capitolo molto importante e ben strutturato sul sito dell’Organizzazione.
La pubblicità sulle donazioni è molto articolata e toccante. I vari banner hanno l’efficacia dell’immediatezza e dell’emotività .
Sono evidenziati con dovizia di particolari e mostrano con facili indicazioni i vari modi di effettuare le contribuzioni. Infatti si può contribuire con una donazione on line, oppure tramite uno degli altri numerosi modi descritti.