La qualità dei prodotti ed etica nel prezzo

Amb-03

Dopo un periodo iniziale, in cui le imprese erano attente a contrastare l’inquinamento, si è giunti a considerare l’ambiente come un fattore di sviluppo e, quindi, è nato il “sustainable marketing”, termine inventato da Sheth e Parvatiyar, che indica l’unione di attività economica e difesa dell’ambiente.
Questo tipo di marketing porterà l’impresa verso una posizione di vantaggio competitivo, poiché un grande numero di consumatori mostra un maggior interesse verso prodotti di qualità. Le aziende, dunque, si devono impegnare nello sviluppo di prodotti di elevata qualità, che vadano incontro ai bisogni dei consumatori. Questa, per fortuna, è una tendenza stabile e destinata a durare a lungo, in vista dei grandi benefici che apporterà alle imprese impegnate in tal senso.

La sicurezza dei prodotti

Un aspetto da tenere in considerazione è quello relativo alla sicurezza dei prodotti. A tal proposito, occorrerà prendere in esame l’utilizzo di avvertenze ed istruzioni per l’uso, ed applicare il principio della responsabilità dell’impresa per ogni danno eventuale. Estrema attenzione va poi rivolta al packaging del prodotto. Tutto questo comporterà dei costi maggiori ma necessari, visto che oggi i consumatori desiderano prodotti di alta qualità.
L’impresa dovrà fornire al consumatore, soprattutto, le informazioni riguardanti i rischi che può correre, che spesso vengono tenute nascoste. Molto importanti sono le istruzioni d’uso e le avvertenze, che devono essere chiare, complete e catturare l’attenzione.
Per quanto riguarda l’impatto ambientale dei prodotti,
“un prodotto verde dovrebbe essere pulito dal punto di vista delle emissioni, ma anche fabbricato con materie riciclabili o biodegradabili, e con tecniche che consentano un certo risparmio energetico” .
Rispetto all’utilità del prodotto, spesso si accusano le imprese di stabilire a priori l’obsolescenza dei prodotti, così da accrescere le vendite, spingendo ad effettuare nuovi acquisti, soprattutto nel campo dei beni tecnologici.
Per concludere le considerazioni di tipo etico nei confronti del prodotto, è consigliabile che le imprese si muovano in questo senso già nella fase di progettazione, tenendo sempre presente il target a cui ci si rivolge.

Il prezzo

Anche nelle decisioni relative al prezzo, è necessario attenersi a valori etici e di trasparenza. Spesso, infatti, vengono messi in atto comportamenti ingannevoli nei confronti del consumatore, come, ad esempio, quando, in una confezione, viene diminuita la quantità del prodotto, lasciandone invariato il prezzo.
Le autorità regolatrici e le associazioni dei consumatori hanno espresso un forte interesse per l’argomento e sono intervenuti più volte a tutela del consumatore.
Uno dei temi più attuali dell’odierno dibattito è, inoltre, l’aumento dei prezzi avvenuto subito dopo l’entrata in vigore dell’euro.
Infine, le azioni anticompetitive basate sul prezzo sono disciplinate attraverso una normativa antitrust, allo scopo di difendere la libera concorrenza ed il cliente da eventuali situazioni di monopolio e mantenere, quindi, la sovranità del consumatore.

Commercio equo e solidale (Fair trade)

Un ruolo importante nello sviluppo del marketing etico è rappresentato dall’avvento del commercio equo e solidale, che, generalmente, viene adottato dalle cooperative sociali.
Molte di queste cooperative sono affiliate ad Enti associativi quali il Consorzio Ctm altromercato e l’AGICES (Associazione dell’Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale).
Alle cooperative solitamente si applicano le disposizioni previste nel Titolo VI del codice civile nonché, per quanto compatibili, quelle previste dal Titolo V del codice medesimo, in materia di società a responsabilità limitata.
Le Cooperative, conformemente all’art. 1 della Legge 381/1991, non hanno fine di lucro, perseguono scopi mutualistici e principi di solidarietà ed operano in autonomia, libere da condizionamenti partitici e confessionali.
Il Fair trade è una forma di commercio internazionale nella quale si cerca di garantire ai produttori ed ai lavoratori, soprattutto dei paesi in via di sviluppo, un trattamento economico e sociale equo.
Il documento, che costituisce una sorta di “manifesto” del commercio equo solidale italiano, è la Carta dei criteri del commercio equo e solidale.
Il CES (Commercio Equo e solidale) ha lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana, con particolare attenzione alle categorie più deboli che trovano maggiore ostacolo nell’affermazione dei propri diritti, a causa delle condizioni economiche e sociali, della differenza di genere, del grado di istruzione.
Esso garantisce ai lavoratori condizioni di lavoro dignitose e una giusta retribuzione, assicurando pari opportunità lavorative e salariali.
Inoltre, promuove uno sviluppo sostenibile in tutte le
fasi di produzione e commercializzazione, privilegiando
produzioni biologiche, l’uso di materiali riciclabili, processi produttivi e distributivi a basso impatto ambientale.
Assicura ai produttori un prezzo di acquisto “giusto”, che rispecchia i costi reali. Adotta strutture organizzative democratiche e trasparenti in tutte le fasi dell’attività, in cui è garantita la partecipazione di tutti al processo decisionale.
Adotta rapporti commerciali diretti, evitando forme di intermediazione speculativa.
Il commercio equo-solidale, infine, interviene creando canali commerciali alternativi a quelli dominanti, al fine di offrire degli sbocchi commerciali a prezzi minimi a coloro che producono in condizioni di precarietà.
Le Organizzazioni e gli importatori del fair trade sono:
Organizzazioni internazionali:
• IFAT (International Federation of Alternative Trade, federazione internazionale del commercio alternativo)
• EFTA (European Fair Trade Association, associazione europea commercio equo)
• FLO (Fairtrade Labelling Organization, organismo internazionale di certificazione dei prodotti del Commercio equo e solidale)
• NEWS! (Network European World Shops, rete europea delle botteghe del mondo)
• Max Havelaar
Organizzazioni in Italia:
• Associazione Botteghe del Mondo Italia (Rete delle Botteghe del Mondo in Italia, partner italiano di NEWS!)
• Agices (Associazione Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale, l’associazione di categoria del Comes)
• Transfair (Ente di certificazione, associato italiano di FLO)
Importatori:
• Italia: Altra Qualità, Ctm, Commercio Alternativo, Libero Mondo, Equomercato, Roba, RAM, Equoland, Mondo Solidale
• Austria: Eza
• Germania: Gepa
• Francia: Solidar’Monde
• Svizzera: Claro Fair Trade
• Spagna: Alternativa 3, IDEAS
Organizzazioni di consulenza:
• Fair – http://www.faircoop.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...