L’AMOROSO CONFLITTO

La pace non è assenza di conflitto. Il conflitto è un fatto inevitabile della vita quotidiana: conflitti interiori, interpersonali, tra gruppi e internazionali. La pace consiste nell’affrontare in modo creativo i conflitti. Pace è il modo di procedere per risolvere i conflitti in modo tale che entrambe le parti vincano, con accresciuta armonia come conseguenza dl conflitto e della sua risoluzione. La risoluzione è pacifica se i partecipanti arrivano a voler cooperare in modo più completo e si trovano nella condizione di poterlo fare.


J. e K. McGinnis

LA GUERRA ONESTA

Potrai anche lanciare vili tranelli o dimenticare la sua onesta presenza ma, sappi, che un tale comportamento, lascia trapelare, oltre che infamia, anche immaturità.

Il valoroso e onesto guerriero è colui che, tra la semplice lotta e la lunga guerra, opta per la seconda.

E’ più dignitoso perdere che salvarsi momentaneamente in corner.

Durante la tua vita applicati nel migliorarti e dare sempre qualcosa in più in ogni ambito.

E quando, sola, ti vidi specchiato nella vetrata di quel ristorante, dimenticai la turpitudine tutt’intorno.

Egli persevera e tu puoi scegliere di non perdonare.

Ricco colui che detiene un euro pulito, misero colui che trattiene sporchi milioni.

Specchiati negli occhi dei tuoi sfortunati figli, prima di divenir complice di reati.

Non badare a vincere o perdere. Combatti!

F.P.

CORAGGIO

Ultimo, ma assolutamente non meno importante, il coraggio – il coraggio morale, il coraggio delle proprie convinzioni, il coraggio di vedere attraverso le cose. Il mondo è in costante cospirazione contro i coraggiosi. È una battaglia vecchia come il tempo – il ruggito della folla da un lato e la voce della tua coscienza dall’altro.

Douglas Macarthur

LA MASCHERA

Quella maschera sul grigio volto non riuscirà a celar, suo malgrado,

le tue evidenti colpe,

i tuoi nefasti tranelli,

i tuoi malvagi affari,

il tuo lampante occultare,

la tua romantica ipocrisia,

il tuo atroce amare,

il tuo bacio avvelenato,

la tua gustosa disonestà,

i tuoi luccicanti sotterfugi,

il tuo essere perdente di fronte all’ultimo significato dell’esistenza,

il tuo non averlo compreso,

la tua vile complicità di cui ti circondi,

le oscure stanze ove il solo tuo conforto è giocare a nascondino,

il tuo amaro giudizio.

F.P.

LA VIRTÙ SUPREMA

L’onestà è la virtù suprema. Si può essere temporaneamente disonesti, senza danni permanenti, a causa di circostanze su cui non si ha alcun controllo, ma non c’è speranza per il disonesto che decide di esserlo. Prima o poi, le sue azioni saranno scoperte e ne soffrirà la sua reputazione, a volte fino alla perdita della libertà personale.

La mancanza di lealtà è una delle maggiori cause di fallimento in ogni ambito della vita.

Tieni gli occhi e le orecchie ben aperti – e la bocca chiusa, se vuoi acquisire l’abitudine di decidere rapidamente. Quelli che parlano troppo fanno ben poco altro. Se parli più di quanto ascolti, non solo privi te stesso di molte opportunità di accumulare conoscenze utili, ma rivelerai i tuoi progetti e le tue finalità a gente che proverà gusto a sconfiggerti, perché ti invidia.

La quercia più forte della foresta non è quella che vive protetta dalla tempesta e nascosta al sole. È quello che sta all’aperto dove è costretta a lottare per la sua esistenza contro i venti, le piogge e il sole cocente.

Ogni avversità, ogni fallimento, ogni angoscia porta con sé il seme di un beneficio uguale o maggiore.

Tutte le malattie, tutte le infelicità provengono dalla violazione della legge dell’amore. I boomerang dell’odio, del risentimento e della critica tornano indietro carichi di malattia e dolore.

Impossibile è una parola che si trova solo nel dizionario degli sciocchi.

Napoleon Hill

ONEST’ESTATE

Una felice estate
a chi, seppur circondato da viltà e disonestà, continua a lottare per la giustizia,
a colui che non bada al solo suono della sua voce ma al significato della stessa,
a coloro che lavorano con integrità morale unita alla passione,
a colei che, nel ring dell’esistenza, rinvigorisce i suoi muscoli,
a colui che, anche sotto il torrido sole, patisce il freddo del disprezzo,
a colei che, con un solo sguardo, fulmina il tuo malcostume, lasciandoti nudo,
a coloro che, nonostante il gioco del nascondino, riescono a svelare la verità, restando adulti e integerrimi,
a colei che ti baciò con ardente passione, quando ancora non conosceva la tua maligna profondità,
a coloro che, nell’oscura danza dei tranelli, mostrano il sorriso col volto della pietà,
a coloro che salutano il virus della disonestà.
Una serena estate mondo!

F.P.

L’INSEGNAMENTO

La tua non sarà una vendetta bensì un insegnamento.

Durante la tua vita ricorda sempre di non perdere mai la dignità.

Quando si imbatteranno nel sentiero del tramonto, l’uomo valoroso lascerà al mondo qualcosa di prezioso, il vile disonesto lascerà il mondo depauperato.

Non è occultando che ti difendi, piuttosto mostri tutta la tua reboante viltà.

F.P.

QUELLO CHE CHIEDI

Ho pattuito con la Vita un centesimo,
E di più la Vita non pagherà,
Per quanto mendichi la sera,
Tirando le somme della mia piccola attività.
Perché la Vita è un padrone giusto,
Ti dà quel che chiedi,
Ma una volta stabilito il compenso,
Bisogna assolvere gli impegni.
Ho lavorato per un salario da povero,
Solo per imparare, sgomento,
Che qualunque prezzo le avessi chiesto,
La Vita me l’avrebbe corrisposto volentieri.

Napoleon Hill

RICORDARE L’ESSERE

Sii uomo e assumiti le tue turpi responsabilità.

Color che adoperan le minacce, tanto meno riferite ad altro, non mostran soltanto la riprovevole viltà, ma, soprattutto, la propria nullità.

Prima di proferir parola ricorda chi sei.

Durante la tua vita ricorda sempre di non perdere mai la dignità.

Non assaporar mai odio verso l’ignobile disonesto, piuttosto odora il disprezzo mesciato a pietà.

F.P.

LA DEPRAVAZIONE CONTORTA

Sicuramente non c’è nulla di più utile che comprendere che noi siamo nati per la giustizia e che il diritto non è stato costituito dalla convenzione, bensì dalla natura. La cosa risulterà evidente, se si considererà con attenzione l’attitudine umana alla socievolezza e alla vita comunitaria. Non c’è un individuo così simile a un altro individuo, quanto noi esseri umani siamo simili l’uno all’altro. Infatti, se la depravazione delle consuetudini, se la vanità delle opinioni non contorcesse le nostre deboli anime sviandole dal punto dove avevano cominciato a mirare, nessuno sarebbe simile a se stesso come ogni essere umano è simile a tutti gli altri. E pertanto, qualunque sia la definizione dell’essere umano, essa sarebbe unica e varrebbe per tutti. […] E non c’è nessun individuo di nessun popolo che, se guidato dalla natura, non possa pervenire alla virtù.

Marco Tullio Cicerone